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Oltre i banchi di scuola: i ragazzi di San Lorenzo al Mare tra legalità, riflessione e solidarietà

Le classi III partecipano al convegno "Capovolto" a Imperia, mentre le I portano un messaggio di speranza in carcere con il dono dei loro segnalibri

Utente Valentina Paolino

da Valentina Paolino

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Sabato 16 maggio, presso il Teatro delle Opere Parrocchiali di via Verdi a Porto Maurizio, gli alunni della classe terza I hanno partecipato alla quinta edizione del “Convegno Capovolto”. Per questa importante occasione, l’istituto ha voluto mettere in evidenza il tema centrale dell’evento, ovvero la gentilezza, raccontando con grande consapevolezza ed empatia la storia di Paolo Mendico, un ragazzo che si è tolto la vita in un piccolo paesino della provincia di Latina, tre ore prima che suonasse la prima campanella del suo secondo anno presso un istituto tecnico.
​I ragazzi della terza I hanno messo in scena delle piccole ma importantissime situazioni che vedevano protagonisti i bulli di Paolo, i genitori e la preside, con l’obiettivo di mostrare come un atteggiamento diverso da parte dei compagni avrebbe potuto far andare questa storia in maniera differente. La rappresentazione, dal titolo “Paolo Mendico: Una storia sbagliata, la forza delle parole”, ha voluto considerare come le cose sarebbero potute cambiare se solo fosse stato dato un peso diverso al suo ultimo messaggio mandato sulla chat di classe: “Tenetemi un posto in prima fila”. Se ci fosse stata una reazione differente, forse Paolo avrebbe scelto di andare avanti e di costruire quella giornata in modo diverso.
​Gli insegnanti degli alunni, in particolare la prof.sse Daria Chieppa e Cinzia Balestra che hanno costruito il percorso insieme ai ragazzi, si dichiarano estremamente soddisfatti per il lavoro svolto e per l’impegno profuso da tutta la classe, che è riuscita a mettersi nei panni di Paolo e a raccontare la sua storia con grandissima sensibilità.
​Si ringrazia, infine, l’Associazione Genitori Attivi che ha dato vita a questo importante convegno, offrendo così una preziosa opportunità alla scuola e dando parola ai ragazzi, in modo da poter continuare a far sentire sempre più forte il dialogo tra la scuola, il territorio e la realtà sociale nella quale siamo immersi.

Venerdì 29 maggio, un gruppetto di 20 alunni delle classi 1I e 1L ha varcato i cancelli della Casa Circondariale di Imperia per vivere un’esperienza di crescita straordinaria: consegnare personalmente ai detenuti i segnalibri cartacei realizzati da loro, nell’ambito del progetto intitolato “Libero di…”.
I segnalibri, interamente disegnati e colorati a mano, hanno portato una ventata di freschezza e di luce in un luogo dove spesso i colori faticano a entrare. Arcobaleni, fiori, palloni da calcio e nuvole leggere hanno fatto da sfondo a messaggi semplici, ma carichi di una profonda empatia spontanea, come:
“Libero di non abbatterti”, “Libero di sognare”, “Libero di vivere in un mondo a colori”.

Pensieri puri, nati dal cuore di ragazzi di undici anni sotto la guida attenta della loro insegnante di arte, Annalisa Fontanin, capaci di parlare direttamente all’anima di chi sta scontando una pena.
L’incontro si è svolto in un clima di grande ascolto, rispetto e commozione. Ad accogliere la giovanissima delegazione e le sue professoresse accompagnatrici, Valeria Cassano, Annalisa Fontanin e Cinzia Vassallo, e a guidarla in questo percorso insieme alle docenti accompagnatrici sono state figure fondamentali della struttura:

  • l’educatrice  responsabile dell’area trattamentale, Dott.ssa Marisa Bonfà, che ha spiegato ai ragazzi l’importanza del percorso di riabilitazione e di come la cultura e la
    lettura siano strumenti di riscatto;
  • il Direttore Comandante e gli agenti della Polizia Penitenziaria, che con grandissima sensibilità e vicinanza hanno illustrato il funzionamento della casa circondariale, mostrando come la sicurezza possa e debba convivere con l’umanità e l’accoglienza.

Donare qualcosa di creato con le proprie mani ha trasformato una normale attività didattica in una memorabile lezione di vita e di educazione civica. I piccoli studenti hanno potuto comprendere che la riflessione sulla libertà – sul suo valore, sulla sua perdita e sulla possibilità di riconquistarla – non ha età.

I segnalibri sono rimasti lì, custoditi tra le pagine dei libri della biblioteca del carcere e nelle mani di chi saprà trovarvi un momento di sollievo. Per i ragazzi della prima media, invece, resta la consapevolezza che per abbattere i muri del pregiudizio e portare la libertà a chi non ce l’ha, a volte, bastano un foglio di carta, dei pastelli e un cuore grande.

Dicono di noi:
https://www.riviera24.it/2026/06/colori-oltre-le-sbarre-gli-alunni-di-san-lorenzo-al-mare-in-visita-al-carcere-di-imperia-per-il-progetto-libero-di-965730/
https://imperiapost.it/814267/colori-oltre-le-sbarre-gli-alunni-di-san-lorenzo-al-mare-in-visita-al-carcere-di-imperia-per-il-progetto-libero-di
https://imperiapost.it/810468/imperia-il-convegno-capovolto-degli-studenti-ospita-saverio-tommasi-la-gentilezza-deve-sconquassare-foto-e-video#google_vignette